Il carrarmato anti-froci all'attacco!
Ecco chi è l’uomo che dietro la spinta di Benedetto XVI ha coperto i preti pedofili, combattuto la comunità GLBT infangandola e che un giorno sarà il possibile papa del dopo Ratzinger.William Joseph Levada (Long Beach, 15 giugno 1936), cardinale della Chiesa cattolica, è attualmente prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, nominato da papa Benedetto XVI il 13 maggio 2005. Sacerdote della diocesi di Los Angeles dal 1961, fu nominato vescovo ausiliare della stessa da papa Giovanni Paolo II nel 1983. Fu ordinato vescovo il 12 maggio 1983 dal cardinale Timothy Manning ed eletto alla diocesi titolare di Capri.
Dal 1976 al 1983 ha lavorato come officiale all'ex Sant'Uffizio. Nel 1986 fu trasferito alla sede arcivescovile di Portland in Oregon. Dal 1986 al 1992 è stato l'unico statunitense a far parte del Comitato redazionale che ha scritto il Catechismo della Chiesa cattolica (comitato che ha lavorato sotto la supervisione di una Commissione cardinalizia guidata dal card. Ratzinger).
L'INTERVISTA DEL TIME DOPO L'ELEZIONE A CARDINALE
Come risponde alla violenza in nome della religione come succede nell'Islam?
Se un leader religioso predica la violenza, ha sbagliato religione. La Religione parla della visione dell’amore di Dio e del riconoscimento che siamo tutti nella sua famiglia. Il Santo Padre ha fatto una importante dichiarazione ai Musulmani, e cioè che bisogna che sentiamo loro dire alla loro gente che Dio non vuole violenza.
La chiesa cattolica è una monarchia assoluta. Il Vaticano non dovrebbe essere più democratico? La domanda presuppone che non ci sia una libertà di discussione in Vaticano. Il Papa vuole da noi le nostre opinioni. Ricordatevi che il monarca è eletto.
Ma questo Papa è aperto al dibattito. Prima del sinodo il Papa ha introdotto per la prima volta un periodo di discussione libera nel sinodo. L'abbiamo adottato anche nella mia congregazione (per la dottrina della fede).
Lei è quello che ha proposto di togliere la comunione ai politici che non supportano le politiche vaticane, però. Ci sono insegnamenti che vengono direttamente da Dio. Quando un politico favorisce l'aborto o il divorzio e si dice cattolico bisogna costringerlo a fare i conti con la sua religione e la sua fede. Forse devono arrivare a dire "sono incapace di praticare la mia fede e essere un rappresentante pubblico".
Ci puo' spiegare la recente istruzione per cui un gay non puo' essere prete? Il documento è molto chiaro. Dice che una persona con tendenze omosessuali non è adatta al sacerdozio. Chi viene in seminario con un gay lifestyle non puo' essere prete. Ma se ci dimostra dopo 5 o meglio 10 anni di celibato assoluto che è cambiato, potremo fare valutazioni spirituali e psicologiche per accettarlo.
Davvero l'unico modo di aumentare il numero di preti è togliere il divieto di matrimonio per i preti? Non è in discussione. Gesu' ha detto seguimi. Lui è il modello.
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Il 17 agosto 1995 fu nominato coadiutore dell'arcivescovo di San
Francisco John Raphael Quinn al quale succedette il 27 dicembre dello stesso anno. Come arcivescovo di San Francisco Levada non ha mancato di far sentire il suo dissenso nei confronti delle autorità municipali favorevoli al matrimonio gay. Nel febbraio 2004 ha espresso il suo appoggio a un emendamento costituzionale che stabilisca esplicitamente che può definirsi matrimonio solo una unione tra un uomo e una donna, un atto sottoposto a lunghe procedure del Congresso e degli Stati insabbiato però dal Senato americano. Ha invocato la rinascita di un'apologia cattolica e ha auspicato un atteggiamento più aggressivo nei confronti dell'invadenza delle sette protestanti in America Latina. Sempre nel 2004 Levada ha preso le distanze da quei suoi confratelli che avevano impostato una linea dura nei confronti dei politici cattolici abortisti minacciandoli di privarli della comunione.Il 13 maggio 2005 è stato nominato prefetto della Congregazione per la dottrina della fede da Papa Benedetto XVI (Levada prende il posto proprio di Papa Ratzinger che fu prefetto per 24 anni prima di diventare Papa). Quella di Levada sembra essere una scelta personalissima di Benedetto XVI, che lo ritiene pienamente affidabile e non considera ostativa la mancanza in Levada di una forte formazione accademico-teologica e canonistica.
Nel gennaio 2006 è stato chiamato a testimoniare, a San Francisco, sugli abusi sessuali commessi su minori da alcuni preti dell'arcidiocesi di Portland (dove è stato arcivescovo dal 1986 al 1995), in quanto autorità responsabile dei preti colpevoli di abusi sessuali. Levada, si e' presentato negli uffici di deposizione di San Francisco. "Ci aspettiamo di scoprire cosa sa e quando ne e' venuto a conoscenza", ha detto poco prima della deposizione Micheal Morey, uno degli avvocati della parte civile; "Era l'autorita' responsabile dei preti colpevoli di abusi sessuali", ha aggiunto Morey, "ora come autorita' e' secondo solo al Papa e non ha fatto il suo dovere di sbarazzarsi di costoro. Invece, li ha protetti". In una dichiarazione rilasciata l'anno scorso, Levada aveva chiesto perdono alle vittime: "Esprimo nuovamente a queste e a tutte le vittime degli abusi commessi dal clero le mie piu' sincere scuse per il dolore che hanno dovuto sopportare", ma in realtà ha lavorato per impedire che la chiesa pagasse con i suoi beni per i danni inferti alle vittime e per impedire che i preti indagati venissero individuati e processati.
Il 24 marzo 2006 viene nominato cardinale da Benedetto XVI con l'assegnazione della diaconia di Santa Maria in Domnica, chiesa paleocristiana sul colle Celio. Per tradizione infatti ad ogni cardinale viene assegnata la titolarità o la diaconia di una chiesa di Roma, come simbolo dell'unione dei cardinali con il Papa. In tale occasione Gary Newsom, il sindaco della città che l'ha visto per anni esercitare le sue funzioni, San Francisco , si è pubblicamente rifiutato di assistere alla cerimonia (leggi »), visto che la grande maggioranza dei cittadini di San Francisco doveva subire quotidiani attacchi per la ospitalità e apertura mentale che l'intera città ha verso le minoranze e in particolare verso la comunità glbt. Quando il sindaco Newsom ha emanato il decreto che permetteva alle coppie gay di sposarsi, il cardinale Levada ha invitato la popolazione a scendere in strada e ribellarsi alla pubblica autorità, peraltro con scarso successo.
Per dare un'idea del personaggio si cita spesso l’aneddoto secondo cui Levada nel Duemila, alla vigilia del Giubileo, quando le autorità italiane autorizzarono il Gay Pride, per mettere in guardia dalla manifestazione e suggerire al segretario di Stato, Angelo Sodano di esercitare 'moral suasion' su Palazzo Chigi per interdirla, mando' un video con le immagini dei cortei e delle sfilate di San Francisco. "Non sapete cosa vi aspetta" disse ai giornalisti italiani. "Non ci posso credere che questo avvenga a Roma durante il Giubileo. Evidentemente non ci si rende conto di quello che è". Levada spiegò che generalmente i costumi e le maschere utilizzate nei cortei a San Francisco riguardavano anche caricature del Papa e delle suore, accompagnati da gesti osceni e spogliarelli, riducendo quella che è una manifestazione per i diritti civili a una semplice carnevalata di cattivo gusto.
Tra i suoi primi atti come capo della congregazione per la dottrina della fede (pomposo nome che nasconde il vecchio incarico detto del sant'uffizio, evoluzione storica della inquisizione, nome abbandonato per i crimini di cui si è macchiata nei secoli scorsi) vi è stata la scomunica per i politici che sostengono posizioni diverse da quelle della chiesa su aborto e gay, e l'allontanamento di molti preti sospettati di abusi sessuali a vita privata in monasteri isolati.

1 Comments:
che merda di omm. E l'omm deve atà puzzà.
01 agosto, 2006 02:50
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