il cazzo dipende dal cervello, ma a volte si verifica il contrario.

sabato, agosto 05, 2006

IL RITORNO DI GAY EXPLOSION!

Ecco il conto alla rovescia...



IMPORTANTE: Gay Explosion! cerca proprio te! Raccontaci come sei diventato/a gay (oppure raccontaci come sei diventato etero...); ogni settimana pubblicheremo le storie più belle... Perchè ricordate... etero o gay si diventa... Non si nasce!

Potete inviare i vostri racconti a gayexplosion@gmail.com Vi aspettiamo numerosi!



venerdì, agosto 04, 2006

Ma andate a cagare!

Scusate signori, ma qui un bel "andate a cagare" ci è scappato spontaneo. Si perchè si sa: la cacca o è spontanea o non lo è. Infatti, più ti sforzi e meno esce. A differenza di un'altra cosa che più ti sforzi di farla entrare e più entra... ma vabbè, questa è un'altra storia...
Cosa ci è rimasto di questo Gay Pride? Semplicemente un retrogusto di merda schiacciata sul marciapiede...
Alzi la mano chi di voi nella vita non ha mai calpestato la merda di cane per strada...
Perchè quando pesti la merda ti viene spontaneo dire "ma che cazzo!", e c'è sempre l'amico stronzo che per rassicurarti ti dice: "Ma no! Porta fortuna!". E certo. Tanto la merda l'hai schiacciata tu!
E questo Pride ci è sembrato un po' come la merda schiacciata... I froci hanno fatto il Pride, e gli etero, compiaciuti di essere amici dei froci, sono rimasti a guardare. Tanto la merda l'abbiamo schiacciata noi. Questa fantomatica manifestazione dovrebbe portare qualcosa di buono e invece le cose sono rimaste quelle di prima. E puzzano, anche. Puzzano di merda, quello si.
Pacs, diritti, e tante tante chiacchiere: è rimasto tutto uguale. Vi avevano promesso tante cosette carine, e in mano avete un pugno di mosche. Come ci siete rimasti eh? A bocca aperta? Ratzinger non vuole farvi sposare? Che carini che siete... Come siete ingenui...
Proprio perchè stiamo trattando un tema scomodo - come la merda alle 9 del mattino in ufficio - navigando per il web, abbiamo trovato queste simpatiche definizioni riguardanti la merda, appunto. Oppure le frocette tutte tirate che lo piano al culo si scandalizzano e preferiscono la parola "cacca"? Ecco l'elenco:
Cacca "fantasma": quando uno sente che sta per cagare, ma quando si siede non esce nulla
Cacca "ancora": quando hai cagato, ti stai sollevando i pantaloni e a meta' strada, all'altezza delle ginocchia, senti che tuttavia devi ancora cagare un po'
Cacca "isola": quando la cagata e' di tali proporzioni epiche che la merda supera il livello dell'acqua nella tazza, formando una piccola montagna di terra asciutta; solitamente richiede due o piu' pressioni del bottone perche' scenda completamente per lo scarico
Cacca "vorrei ma non posso": quando uno sente la necessita' di cagare e si siede sulla tazza, pero' dopo alcuni minuti senza riuscire a cagare decide di riprovare piu' tardi
Cacca "parto difficile": tanto dolorosa ad uscire che ci si chiede se lo stronzo sta uscendo di traverso
Cacca "splash": esce tanto veloce e pesante che, cadendo nell'acqua, ci bagna le natiche facendoci incazzare.
Cacca "spia": quella che, dopo aver tirato la catena, riemerge a sorpresa
Cacca "anonima": compare misteriosamente nelle tazze e nessuno ne rivendica la paternita'
Cacca "e adesso?": capita quando uno, finito di cagare, osserva che non c'e' carta; si usa sacrificare i fogli del quotidiano o rivista che si ha in mano, un calzino ed il tubo di cartone del rotolo terminato, spiegato da capo a capo ed avvolto e svolto varie volte per conferire morbidezza al materiale risultante.
Ci chiedevamo allora a cosa fosse servito il Gay Pride. Vorremmo capire per quale strano meccanismo un Pride può far valere i nostri diritti. Quali diritti, poi. Quando un gay si comporta in maniera civile ed educata nei confronti del mondo che lo circonda, quali diritti gli vengono calpestati? Forse questo caos di inni, di proteste, di gay village e di pacs ci ha fatti un po' perdere l'orientamento: chiediamo diritti senza sapere che diritti andiamo a chiedere. E scusate il gioco di parole, ma rifletteteci bene: cosa abbiamo in meno rispetto ad un eterosessuale?
Ma tanto ormai chiedere i Pacs è di moda. Come sono stati di moda i jeans strappati. Prima o poi la gente cambia idea... sia sui jeans strappati che sui Pacs.

Diventeranno tutti FROCI!

Guardando i programmi televisivi di grande, grandissimo intrattenimento culturale come ‘Lucignolo – Bellavita’ e ‘Amici di Maria De Filippi’, anche se adesso è più un marchio e dovrebbe chiamarsi ‘Amicidimariadefilippi’ tutto attaccato, si può notare come i giovani d’oggi siano propensi all’omosessualità. Recenti studi, ma anche semplici sondaggi, mostrano come gli adolescenti italiani sono sempre più instradati e tolleranti verso l'omosessualità. Non solo, il 23% di loro ha anche ammesso che ha avuto un’esperienza “omo” anche solo per provare. Ma a farla da padrona oggi è la bisessualità, questa specie di limbo che mette a posto la coscienza delle più frustrate (notare la “e” finale) ma che ormai si rivela sempre più porta d’accesso alla frociaggine. Cazzo! Ma perché nascondersi dietro un dito, anzi, dietro uno stecchino!?? Da sempre, si sa, l’età dello sviluppo è una tempesta di ormoni che vanno a destra e a manca, in cui l'individuo vaga alla ricerca di un'identità sessuale e attraversa un momento di confusione che poi si stabilizza. Ma oggi si è fortemente condizionati da circostanze e pressioni del mondo esterno che propone i peggiori travelli del calibro di vari Platinette, Vladimir Luxuria, Alessandra Mussolini e Maria De Filippi. Succede quindi che i deboli giovani subiscano una forte influenza da questi semidivi che fanno gli sfrontati quando sono in onda, e poi spendono miliardi dall’analista o in cibo. I soggetti succitati fanno di tutto tranne che agevolare una presa di posizione. Uno se mette la parrucca, l’altro i tailleur e chiede di riferirisi a lei come donna, quando porta il 46 di piede… insomma, mi fanno solo che ridere tutti questi (pseudo-)divetti del mondo gay che proclamano tanto la parità, la libertà e i diritti quando sono i primi ad essere frustrati e indecisi. Fate pace col cervello, ve prego!!! Nel frattempo fanno proseliti tra le passive di cui avete letto negli articoli precedenti e non sapendo come impegnare il (troppo) tempo libero, tirano su battaglie mediatiche contro il primo stronzo che gli urla “culattone” o “frocio”. Che tristezza raccogliere queste provocazioni e sparare parole al vento! Che tristezza sapere che queste sono le persone a cui un giovane gay dovrebbe fare riferimento! Speriamo davvero che qualcosa riesca a cambiare veramente, altrimenti:

1. Muccassassina sopravviverà (ahinoi!)

2. l’uomo supererà la donna nell’acquisto di trucchi/bigiotteria

3. oltre a Muccassassina, sopravvivranno anche “Amici” e “Uomini e donne”

4. Grillini diventerà presidente del Consiglio

5. il Gay Village non solo resterà aperto fino a notte fonda, ma farà anche il Matinée.


Insomma UOMINI GAY (e ripeto UOMINI, come quelli delle foto) di tutta Italia unitevi!!! Ma ve lo immaginate un mondo così?? Oddio, è suppergiù quello di adesso, ma non arriviamo all’eccesso… per schiacciarli basta solo una cosa che oggi questi fantomatici idoli non usano: il CERVELLO!

Vocabolario Gay/5

Lettere E-F

Ermafrodito. Mitico figlio di Venere e Mercurio, si innamora della ninfa della fonte Salmacis, nei pressi di Alicarnasso. La ninfa chiese e ottenne dagli dei di formare con lui un solo corpo che, per la riunione dei due sessi, fu poi chiamato Andrògine, ciò uomo e donna insieme. Fin dal XIV secolo viene usato nella lingua italiana (Sant'Agostino e Ghiberti) con riferimenti alla sessualità non propriamente eterosessuale. Marco Antonio Canini nel Dizionario etimologico italo-ellenico (1865) fornisce le seguenti definizioni: 1) essere mitologico che nato da Venere e Mercurio possedeva doppie parti genitali, di uomo e di donna; 2) donna in cui la clitoride è straordinariamente sviluppata, e che ha forma, voce, abitudini quasi virili; 3) uomo le cui parti genitali sono imperfettamente sviluppate e che nei lineamenti e nel carattere ha qualcosa di femmineo; 4) animale in cui i due sessi sono riuniti; 5) fiore in cui i sessi sono riuniti.


Essere così (anche essere di quelli). Essere omosessuali. L'impronunicabilità del nome rende il disprezzo della società omofoba. Ne dà un bell'esempio e una spiegazione Giorgio Bassani in 'Storie ferraresi': "Bastava dire che Fadigati era così che era di quelli. Ma talvolta, come succede a parlare di argomenti indecorosi, e dell'inversione sessuale in ispecie, c'era chi ricorreva sogghignando a qualche parola del dialetto, che è sempre più cattivo, da noi, in confronto alla lingua dei ceti superiori".

Essere dell'altra sponda. Essere omossessuali. Indica con sufficiente disprezzo l'idea dell'essere omosessuali, persone cioè che vivono 'in un altro mondo', sulla sponda opposta a quella delle persone 'normali'.

Fag Hag (inglese). Lett.: strega delle checche. Frociarola (vedi) ovvero donna eterosessuale che ama circondarsi principalmente di uomini omosessuali dei quali molto spesso (e senza risultato) si innamora.

Fashion (anche Dolce & Gabbana, Bimba). Giovane gay solitamente dai modi femminili molto interessato alla moda costituita da abiti aderenti (non a caso Dolce e Gabbana). Attento molto anche all'immagine del viso non disdegna "scolpiture" delle sopracciglia.

Femme (francese). Lett. femmina. Lesbica con atteggiamenti particolarmente femminili (in inglese chiamata anche lipstick lesbian, lesbica col rossetto. Al contrario vedi butch e camionista).

Figlio della Pentapoli. Omosessuale. Il riferimento è biblico essendo la Pentapoli il distretto amministrativo della Palestina che comprendeva cinque città: Sodoma, Gomorra, Zeboim, Zoar e Adama.

Finocchio. Omosessuale. Voce toscana entrata in italiano con la letteratura neorealistica. Difficile è affermare con certezza il passaggio semantico. L'interpretazione più corrente riguarda l'abitudine che si aveva un tempo di spargere semi di finocchio sui roghi sui quali venivano immolati i peccatori sodomiti, per attenuare l'odore nauseabondo della carne umana bruciata.
Per alcuni (Panzini, Dizionario, 1923) la metafora si spiega col fatto che 'il finocchio è tutto buco'. Per altri col fatto che il finocchio non fa fa semi e quindi non figlia. A. Menarini ritiene che il nome possa riferirsi all'omonima maschera popolare (che tuttavia non aveva nessuna caratteristica legata all'omosessualità): "la figura di Finocchio, per la sua attività di imbroglione e di mezzano prezzolato, e soprattutto per i suoi modi leziosi ed effeminati" si sarebbe dunque "prestata a una similitudine che corrisponde pienamente ai gusti e alla mentalità delle platee popolari". Lo stesso autore ritiene che forse è più interessante Çrisalire in blocco al finocchio vegetale (finocchiare 'ornare i propri discorsi', finocchiata 'cicalata', vender finocchio 'dare a intendere', infinocchiare 'dar a intendere fandonie', e simili), la quale potrebbe, almeno in parte, avere più di un debito verso la nostra mascheraÈ. Altri ipotizzano che la metafora possa nascere dal modo di dire, di per sé innocente ma suscettibile di interpretazioni maliziose, il finocchio fra le mele. Il Pescetti (Proverbi italiani, Venezia, 1629) lo spiega così: Çsi usa quando si vuol mostrare che due cose stanno bene insieme, perché il finocchio si suol metter insieme con le mele in tavola dopo pastoÈ e nel capitolo 'Dispregio e suo contrario' annota ancora: "Io t'ho tra 'l finocchio e le mele. Il medesimo [cioè uguale al modo di dire: Io t'ho dove si soffian le noci]. Perché il finocchio e le mele si danno infine e de' dietro". In alcuni autori (ad es. nel Varchi, Cap. del Finocchio), finocchio indica l'organo maschile della riproduzione. F. Mosino suggerisce un'ipotesi più debole: ÇTra Otto e Novecento la moda maschile degli effeminati, dei gagà, suggeriva l'uso del bastone e del bastoncino, come indispensabile complemento dell'eleganza raffinataÈ, e il leggero bastoncino di bambù era chiamato finocchio o finocchietto. Ma c'è anche un'altra interpretazione che merita di essere presa in considerazione e che viene fatta risalire al Medioevo e alle streghe la cui attività era violentemente perseguitata e punita con il rogo. Contro di esse ci fu anche la battaglia silenziosa della confraternita dei benandanti costitituita esclusivamente da uomini di cui si sospettava un'intensa e altrettanto segreta attività omosessuale. Il loro scopo era quello di combattere, utilizzando le stesse armi (sortilegi, pozioni magiche ecc.), le streghe maledette. I benandanti (che si riteneva fossero tutti 'nati con la camicia', e cioè partoriti con la placenta ancora addosso) utilizzavano rami di finocchio per fronteggiare le streghe armate di canne di sorgo. Derivazioni: Finocchia (lesbica, omosessuale maschile passivo).

Fist-fucking (inglese). Lett: scopare con il pugno. Pratica sessuale che prevede l'introduzione del pugno e anche dell'intero braccio nell'ano del partner.

Flobert. Omosessuale maschile (dal nome di un fucile a retrocarica).

Flag/flagging (inglese).Lett.: bandiera/sbandieramento.E' l'uso - ancora molto in voga in alcune comunità gay americane - di fazzoletti colorati (appunto flags o hankies) secondo un codice preciso che esplicita il gusto sessuale di chi li porta. Il fazzoletto viene di solito inserito in una delle tue tasche posteriori dei pantaloni (a destra o a sinistra fa la differenza!).

Fregàgnolo (o Fregagnuola) . Omosessuale maschile. Da 'fregare' inteso come fornicare.

Fricatrice. Lesbica. Dal latino fricatrix, colei che sfrega.

Frocio (o Froscio). Romanesco ora usato su tutto il territorio. Omosessuale maschile. In origine il termine indicava lo '(svizzero) tedesco' (confronta i sonetti 53, 135, 375, 1010, 1496 di G. Belli). Il perché di questa attribuzione ai cittadini della Confederazione elvetica di lingua tedesca non è stato mai sufficientemente chiarito. Alcuni sostengono che il legame passi attraverso il significato di froce intese come 'narici', particolare anatomico particolarmente accentuato negli svizzeri tedeschi (sopratutto nelle guardie svizzere papali), noti per essere dei grandi bevitori (il che, con il tempo, avrebbe provocato una crescita sproporzionata del naso) e per non essere particolarmente attratti dalle donne. Lo slittamento, fa notare Tullio De Mauro (Lessico dell'omosessualità, in 'Pratiche innominabili' di R.Reim, L. Di Nota, A. Veneziani, Mazzotta, 1979) può essere stato favorito dal nesso con il naso che, sopratutto nel dialetto romano, allude al 'dubbio' e al 'sospetto' (in romanesco me puzza significa 'mi insospettisce'). Tra i derivati: frocerìa (l'esser froci, il consesso omosessuale), frocia (anche donna omosessuale o uomo omosessuale sopratutto passivo).

Frociarola. Donna etero che si circonda di gay e spesso se ne innamora. Traduzione dell'inglese fag hag (vedi).

giovedì, agosto 03, 2006

Malgioglio: una frociona in meno

Prima resa dei conti in Rai dopo lo scandalo "Vallette & Porcelle", nato dalle intercettazioni di Salvo Sottile, ex portavoce di Gianfranco Fini. L'azienda di viale Mazzini ha comunicato ieri che "per motivi precauzionali saranno interrotti i contratti in corso e non rinnovati quelli scaduti" di collaboratori esterni coinvolti nello scandalo delle raccomandazioni a luci rosse.
Non si fa il nome di nessuno ufficialmente, ma, tra i tanti, quella frociona di Cristiano Malgioglio, prima congelato, ora è stato definitivamente epurato: il contratto ancora in corso del cantautore dal ciuffo platinato verrà presto rescisso.
E vai! Un bruttissimo esempio di frociona in meno! Ora che ne dite di fare un saltino dalle parti di Buona Domenica?

La nuova CHAT di Gay Explosion



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martedì, agosto 01, 2006

Il Pay Village: dis-Orientati

PRIMA DI LEGGERE SI CONSIGLIA DI GUARDARE IL VIDEO!

Se non avete una linea molto veloce fate prima caricare il file premendo Play e subito Stop.





LETTERA INVIATA DA UN CHATTERS DI http://www.gay.it/ CON IL NICK DI RavRM


Si ricorda ai lettori di leggere attentamente le Responsabilità Penali di questo blog cliccando qui.



Che il nostro bene amato villaggio globale piaccia un po’ a tutti lo si era capito, nonostante le critiche più o meno feroci alla fine è sempre frequentato.
Al di là dei piaceri della frequentazione bisognerebbe avere un po’ di spirito critico per rendersi conto dei papponi illusori preconfezionati che lo stesso alla fine ci propina.
Un sabato per tutti? Parliamo di questo? Beh si inizia con una bambina cretina perizomata che distribuisce piccoli volantini, flyer come dicono i froci bene, con scritto qualcosa che fa accapponare la pelle. Bene, un corso di formazione PERFORMER (peccato che sull'intestazione ci sia scritto "PREFROMER") UN CORSO DI PERFORMER? Leggiamo bene... beh non ci crederete un corso di CLOWN, ARTE CIRCENSE, BALLETTI e amenità varie: tutto è presentato in maniera professionale con tanto di direttore artistico e spiegazione di cosa in futuro offrirà leggete: "Una figura assolutamente attuale nel panorama mondiale dello spettacolo dal vivo,quella del performer artista poliedrico e versatile,con una formazione ad ampio raggio,moderna e interdisciplinare mirata alla contemporaneità dei linguaggi e delle forme espressive", ROBA DA NON CREDERE!!! Infatti credere a quello che si sta leggendo è davvero difficile. Duecento parole per esprimere qualcosa di immane. In conclusione una scuola a pagamento per fare un "master in idiozia" che prepara i ragazzi a "lavorare per strada" come se molti non lo facessero già. Fosse bastato questo ci saremmo ritenuti soddisfatti... ma non è tutto, pochi passi più avanti c’imbattiamo in uno stand dove quattro ciccione pelate hanno la pretesa di conoscere il futuro degli altri "leggendo" le carte. Rasentiamo l'assurdo. In pratica queste losche figure messe sotto un tendone con un lavoro precario e senza una speranza di sicurezza per il loro hanno la pretesa di conoscere il futuro degli altri? La completezza di questo servizio va ben oltre il villaggio addirittura su internet e come call center... ricordano con tristezza e ansia un certo Do Nascimiento ed una certa Vanna Marchi, possibile che ci sia ancora gente che si fa prendere per il deretano? (evitiamo la parola culo in quanto inflazionata). Allora nessun risarcimento ai coglioni "truffati" e non ci rompessero le palle con falsi processi di risarcimento o di patetismi dopo che si è regalato soldi a questi impostori. Ma... il bello deve ancora venire... dopo pochi passi un altro stand... indovinate??? La PUREX... che sarà mai? Una vendita scontata di preservativi e creme lubrificanti, con il colmo dei colmi "IL PRESERVATIVO AL COLORE DI CIOCCOLATO"!!! Ai froci il colore di cioccolato? Forse è uno scherzo e chiediamo di più all'addetto il quale con fare professionale e con un pizzico d’orgoglio dice che è vero ed è solo in anteprima al Pay village. Ne abbiamo abbastanza e lasciamo queste amenità per fuggire e riflettere su quanto visto e sentito... ci chiediamo ma tutto questo è realtà? Non ce lo spieghiamo!! Però un pensiero ci sorge spontaneo: che cosa ha pensato l'organizzazione quest'anno? Forse di fare una sagra del luogo comune? Mah... Continuiamo a chiederci che senso ha tutto questo e chi dovrà fare da motore culturale ai "ghey"? Chi spiegherà ai froci in erba e non che la vita è qualcosa di differente? Ricordando ai meno che "bevendo" non si va a sbattere solo con la macchina ma, ci si prende l'aids, che la scuola è studio e sacrificio per una speranza di un lavoro serio e non per ballare o fare l'artista di strada, che il futuro non te lo svela una cicciona sfigata con le carte e che se non ti pulisci il culo il preservativo al cioccolato potresti farlo tu. Bisognerebbe capire che non si è tutti ballerini e cantanti o il divertimento per massaie che lavano i piatti e piangono con la Maria di Amici, ma una categoria di persone con la testa che ragiona e che potrebbe avere un ruolo più importante nella società se solo incominciasse davvero ad "ORIENTARSI"; ecco orientarsi è quello che il village voleva proporre quest'anno ma è rimasto uno slogan stupido come stupidi sono quelli che mettono questi "spazi culturali" pensando che i froci sanno solo ridere, ballare, leggere oroscopi e carte o mettersi al culo un preservativo al cioccolato. Saremo pure froci ma grazie a Dio con il cervello.