Nonna Abelarda: uno sguardo al COMING OUT di Roma
In esclusiva per voi, l'ultimo acquisto di Gay Explosion: Nonna Abelarda. Questa vecchia stronza sul punto di morte ha deciso di rompere il cazzo e far sentire la sua voce. Ecco il suo sguardo di vecchia portinaia rompicoglioni e artereosclerotica sui froci. In anteprima per voi tutti gli scoop dal mondo riccchione, solo qui, su Gay Explosion! Quando la sciatica me lo permette, me li ritrovo tutti quanti al rinomatissimo Coming out, stanno tutti lì in fila, appollaiati come corvi, pronti a farti la radiografia da cima a fondo e a spettegolare a più non posso. Quando non sanno che in fatto di “servaggine” (per quelli fuori Garbatella, servaggine deriva da serva, comunemente definita colei che non si fa gli affari suoi) non mi batte nessuno, e quando dico nessuno intendo nobody (aò, il mese di prova gratuito alla Wall Street Institute ha funzionato!). Chi sono costoro? L’elenco è lungo (ma mai quanto quello della mia spesa quotidiana alla GS), però se proprio siete così curiosi ve ne cito qualcuno.
Ci sono quelle che se la tirano solo perché per una “botta de culo” (= fortuna) sono riuscite a trovare uno straccio di lavoro come commesse a via del Corso. Si sentono più importanti del Presidente della Repubblica, le padrone del centro di Roma. Loro sanno tutto sulla moda, sanno come vestirti, come fare gli abbinamenti, anche se fino a ieri si vestivano da zingare, sanno quello che è “in” è quello che “out” e guai a contraddirle! E quanto vanno fiere del loro 30% di sconto che hanno sui capi del “loro” negozio. Pensate, inoltre, che alcune di loro si vantano anche del fatto che rubino dagli incassi giornalieri. Beate loro! Io quando lavo le scale del condominio l’unica cosa che trovo dentro il secchio è lo straccio per lavare per terra!
Ci sono, poi, quelle che si definiscono “hair stylist” (per scrivere sta parola mi sono dovuta sfogliare il vocabolario per mezz’ora) o anche “look creator” . Ti dicono che fanno i capelli a tutti i vip del panorama televisivo, dalla De Filippi, alla Carlucci, alla Venier, quando invece non sono altro che povere shampiste sbattute in tristissimi saloni (se così si possono chiamare) a Borgata Finocchio (non v’arrapate subito, a Borgata Finocchio non so tutti finocchi, anzi, lì se ve beccano ve rivoltano come un pedalino (calzino)).
Vogliamo parlare poi delle stiliste? Quelle che per saper tenere un ago e filo in mano si credono di essere i nuovi Valentino o Coco Chanel, quando invece finiscono a disegnare gioiellini di bigiotteria (che mi fa pure allergia) per qualche sfigatissimo atelier, o da Renato Balestra, in cambio di incontri “ravvicinati”.
Vi chiederete: che differenza c’è tra queste due “categorie”? Mentre mi mangio il mio cocomero vi rispondo: nessuna! È questo il vero dramma! Sono tutte uguali.
Qualche nome? No, i nomi non li faccio, solo i SOPRAnnomi (anche se a loro piace stare sotto per essere sodomizzate).
La Cangurotta: un’eterna Peter Pan, invecchia, invecchia ma nessuno se ne accorge, sembra sempre una sedicenne allupata in cerca del suo bel maschione. La vedi che gira per il Coming out, ti guarda, ti sorride, ma intanto ha memorizzato le ultime 27854 parole che hai detto per poi riferirle a chi di dovere. Vestita sempre coni suoi favolossissimi, completini di lino, appena apre bocca ti sempre di stare a parlare con Paris Hilton (per la voce, intendo).
La Piastrata: è la new entry dell’ultimo mese. Capelli mesciati biondo platino, piastrati all’inverosimile (che manco con le mie piastre in ceramica di Diego dalla Palma riesco a farmi i capelli così lisci), sparati all’insù, vestita con capi mai visti in giro, realizzati da lei stessa. Un’astro nascente della moda? O la futura parrucchiera di Madonna? Secondo me rimarrà in eterno sul cubo del Village!
Capelli Verniciati: definita da qualcuno “fantastico, stupendo, meraviglioso”, ma per me di stupendo non ha nemmeno l’unghia dell’alluce. Porta i capelli come se glieli avessero appena verniciati in testa, anche lei quando apre bocca è meglio se ti nascondi dentro un cassonetto, sennò ti spaventi! Ultimamente si vede spesso in giro con pantaloncini a tre quarti e infradito (evidentemente non ha i problemi di cipolla ai piedi che ho io), sempre ridente e divertita.
Questo è solo un assaggio, sapete quanta altre gente m’è rimasta sul groppone!
Comunque ragazzi miei, meglio pulire le scale, datemi retta! Almeno te fai i cavoli degli altri e ti pagano pure!

























